Lapacho

Tabebuia avellanedae Lorentz ex Griseb

 
Nella Medicina Popolare del Sud America, la corteccia del lapacho si utilizza per il trattamento delle infezioni, incluse quelle dell’apparato gastrointestinale.

Come utilizza Homeosapiens questa pianta?

 
Homeosapiens utilizza un estratto secco di corteccia di Lapacho (Tabebuia Avellanedae Lorentz ex Griseb), titolato al 3% in naftochinoni.

Cosa dice la Scienza Ufficiale a riguardo?

 
Studi scientifici di pertinenza preclinica hanno dimostrato che un estratto ottenuto dalla corteccia di questa pianta esercita, in vivo, un’azione protettiva nei confronti delle lesioni gastriche acute e croniche indotte, rispettivamente, dalla cosomministrazione di etanolo-ibuprofene e dalla somministrazione di acido acetico. L’azione antiulcerogenica, osservata preclinicamente, è mediata, almeno in parte, dall’inibizione della H+,K+-ATPasi e dall’induzione dell’aumento della secrezione di muco gastrico. Un ulteriore studio condotto su ratti a cui è stata indotta ulcera gastrica mediante somministrazione di acido acetico ha evidenziato che la somministrazione per via orale di un estratto di corteccia di lapacho accelera la guarigione dalle ulcere, aumentando il contenuto gastrico di muco. Inoltre, è stato dimostrato, in vitro, che un estratto di corteccia di questa pianta esercita una potente attività antibatterica contro l’Helicobacter pylori.